Christmas Etiquette: come comportarsi con partner e fornitori stranieri?

Il natale nelle aziende internazionali

17 Dic 15 Christmas Etiquette: come comportarsi con partner e fornitori stranieri?

Il Natale per noi è un periodo dell’anno speciale, una festa carica di valenze simboliche che travalicano il significato religioso, un periodo di feste e riposo.
L’impatto del Natale qui in Italia (e, in generale, nel mondo occidentale) è enorme, tanto che le aziende si trovano a gestire tutta una serie di questioni strettamente “natalizie” che coinvolgono i rapporti con clienti, fornitori, dipendenti, partner.

Nascono così tante domande: nel mondo globalizzato, qual è la migliore Christmas Etiquette da rispettare? Con questo articolo proviamo a darvi qualche valido suggerimento per il professionista o l’azienda di oggi – che spesso lavora a stretto contatto con realtà molto diverse dalle nostre.

Dove si festeggia il Natale nel mondo

Il tradizionale periodo delle feste in Italia comincia ufficialmente il 24 dicembre con la vigilia di Natale, prosegue con il Capodanno e termina  il 6 gennaio con L’Epifania. In totale, 15 giorni circa in cui molte aziende sono chiuse, altre lavorano a personale ridotto (non consideriamo, in questo caso, chi lavora in pubblici esercizi quali negozi, alberghi, ristoranti, attrazioni turistiche).

Vedremo come questo schema sia ripreso (con poche variazioni) un po’ in tutti i paesi dell’area occidentale, tradizionalmente a prevalenza cristiana. La diffusione del Natale, però, è più vasta.

 

Europa, Australia, Americhe

Chi pensa che restando nell’ambito del mondo cosiddetto “occidentale” il Natale sia, indiscutibilmente, il 25 dicembre, si sbaglia: per le chiese ortodosse orientali e slave il giorno di Natale è il 6 o 7 gennaio.
Sulle date di inizio delle festività ci sono poi differenze di svariati giorni: ad esempio, in Estonia iniziano ufficialmente il 18 dicembre. Non date quindi mai nulla per scontato, anche se si parla di paesi con abitudini e tradizioni vicine alle nostre.

 

Cina e Giappone

Sia in Cina che in Giappone il Natale è entrato nelle abitudini della popolazione più come nuova moda che per motivi religiosi. È vissuto come una festa laica dedicata alla famiglia, alle amicizie, allo scambio dei doni e al rafforzamento dei legami fra le persone.
Questo però non vuol dire che sia anche festa nazionale: al contrario, scuole e uffici sono aperti e le celebrazioni sono in forma privata.
Ci sono invece alcuni giorni di festività ufficiali che si sovrappongono o si avvicinano, come periodo, al nostro Natale: il 23 dicembre in Giappone è festa nazionale in quanto compleanno dell’attuale imperatore Akihito (festa destinata però ad essere spostata in altra data quando salirà al trono il suo successore), mentre in Cina si osservano 3 giorni di chiusura dal 1° gennaio per il Capodanno.
La cosa potrebbe stupirvi, ma in certi casi nei paesi asiatici la consuetudine dei regali è quasi più osservata che da noi. Potreste ricevere più facilmente un regalo di Natale da un fornitore di Hong Kong piuttosto che da uno dei Paesi Bassi!

 

Medio oriente e mondo arabo

Il medio oriente rappresenta un’area molto sfaccettata, dove sono presenti realtà diversissime fra loro. Fino ad alcuni anni fa, i festeggiamenti del Natale nella loro forma più laica (e, se vogliamo, commerciale) stavano prendendo piede in paesi come Siria, Libano, Giordania.
Oggi, in seguito alla destabilizzazione sempre più forte che si registra in molti paesi dell’area, dalle semplici tensioni politiche fino alle guerre, la brevissima fortuna vissuta dal Natale va scemando.
Il capodanno è però festeggiato anche in un paese di stretta osservanza musulmana come, ad esempio, gli Emirati Arabi Uniti, che prevedono alcuni giorni di “festività invernali” con chiusura delle scuole nei primi dieci giorni dell’anno.

 

Ecco, quindi, cosa vi consigliamo di fare.

 

Verificate sempre le date di chiusura

Per gestire al meglio gli ordini, le richieste, le scadenze è essenziale controllare bene quali giorni di festa osserveranno i vostri partner commerciali. Paradossalmente, i rischi sono tanto più alti quanto più parliamo di paesi simili al nostro perché si tende a non controllare.
Potrei ad esempio inviare un contratto urgente in Estonia il 19 dicembre, sicuro di dare così il tempo al mio interlocutore di rimandarmelo indietro firmato entro il 24: solo che in Estonia le festività iniziano dal 18 del mese!
Chiedendo un piano delle chiusure per le festività con ampio anticipo avrei evitato questo problema.

Cominciate dando il buon esempio: comunicate a tutti i vostri partner commerciali stranieri quali sono le date esatte di chiusura dei vostri uffici e reparti produttivi già ad inizio dicembre, dando loro modo di organizzarsi e chiedendo di informarvi, a loro volta, delle ferie che osserveranno.

Auguri e strenne natalizie

Scegliere se mandare gli auguri natalizi, in quale forma, se spedire regali ai nostri partner commerciali stranieri dovrebbe essere fatto con un pizzico di attenzione, rifacendosi alle abitudini del paese di riferimento.
Di solito sono i commerciali e i referenti per ciascun paese a dare le indicazioni in merito. In generale i nostri consigli sono:
Mandate a tutti una mail di auguri e avviso di chiusura circa uno-due giorni prima della chiusura effettiva (dando per scontato che li avevate già avvisati con largo anticipo a inizio mese, come suggerito nel paragrafo precedente).
Cartoline e regali sono consigliati solo verso quei paesi che festeggiano il Natale, sia per tradizione religiosa che per consuetudine recente. Evitate, invece, l’invio verso gli altri paesi o quantomeno verificate le abitudini locali prima di recarvi all’ufficio postale. In alternativa, scegliete per loro regali che abbiano una connotazione più neutra possibile e che siano legati non al Natale ma al nuovo anno (un calendario o un’agenda, non certo una decorazione a forma di Babbo Natale).
L’invio di generi alimentari dall’Italia è sempre gradito, ma attenzione a non incappare sia in gusti diversi (gli asiatici tendenzialmente non amano i formaggi, ad esempio) sia in problemi con le dogane.
In ogni caso, evitate per quanto possibile immagini e testi a tema prettamente religioso anche se il vostro partner è europeo o statunitense. Si addicono più agli auguri privati che non agli auguri aziendali.

Un ultimo consiglio: programmate tutto per tempo. Di solito, gli ultimi giorni prima della chiusura per ferie sono frenetici dentro le aziende, evitate per quanto possibile che anche il fare gli auguri diventi un aggravio ulteriore.

 

Formule di auguri per non sbagliare

 

A tutti voi, i nostri auguri in…

Francese:

European School vous souhaite des moments heureux et pleins de joie pour ce Noël et pour l’année 2016 !

Nos meilleurs vœux en cette fin d’année. Que la joie illumine vos vacances. Joyeux Noël!

Inglese:

We wish you a great holiday season full of love, peace and hope

Spagnolo:

Felíz Navidad y Próspero Año Nuevo

Felices Fiestas

Felices Vacaciones

Que toda la dulce magia de la Navidad conspire para alegrar vuestros corazones y cumpla todos tus deseos. ¡Feliz Navidad!

La Navidad es ese dulce espacio donde los recuerdos, los abrazos y las risas imperan radiantes.

¡Felicidades!

Tedesco:

Wir wünschen Ihnen Frohe Weihnachten und einen guten Rutsch ins neue Jahr!

In russo, auguri per in nuovo anno:

C Новым годом!

In russo, auguri per il Natale:

С Рождеством Христовым!

In russo, auguri per le vacanze natalizie:

Веселых рождественских каникул!

 

 

No Comments

Post A Comment